Rubens Santoro (Mongrassano 1859 - Napoli 1942)

 

 

Nato a Mongrassano nel 1859, si formò a Napoli nei primi anni ’70 dando subito prova di sé nel 1875 esponendo a Venezia Una fanciulla che ride, acquistata nientemeno che da Domenico Morelli. Grande amico di Antonio Mancini, condivise quel clima antiaccademico a Napoli nel 1877, per poi entrare in contatto con il pittore spagnolo, ma dimorante a Roma, Mariano Fortuny (1838-1874). Una pittura, quella fortuniana, che lo influenzerà. I suoi quadretti, esposti nel 1877 a Napoli gli vengono acquistati da Goupil. Intorno al 1880 si reca a Parigi ma prima sosta a Venezia che già è la sua città d’elezione. Il soggiorno parigino lo porta, purtroppo, a raffinare la sua pittura con molti ammicamenti cromatici per venire incontro al mercato sia parigino che londinese (per Colnaghi). Fortunatamente prese residenza sul Canal Grande a Venezia, divenendo un poeta di scorci veneziani, penetrati da una pittura invasa dalla luce e immersa in un’atmosfera di pollini. Possente ritrattista, visse gli ultimi anni in silenzio e solitudine, ma soddisfatto vista la vendita di molte sue opere nel 1931 a Case Regnanti, Stati Esteri e dallo Stato Italiano.
Il re Vittorio Emanuele III lo nominò Grande Ufficiale della Corona d’Italia.

Morì a Napoli il 1 gennaio 1942.

 

Matteo Gardonio

 

 

BIBLIOGRAFIA:

 

Ugo Campisani, Artisti calabresi. Otto e Novecento pittori, scultori, opere. Pellegrini editore 2005

 

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