Domenico Baccarini (Faenza 1882 - 1907)

 

 

 

Domenico Baccarini, pittore, scultore, grafico ed illustratore, nasce a Faenza il 16 dicembre 1883.

Si forma alla scuola d'Arte e Mestieri Minardi di Faenza, allievo di Antonio Berti. Giovanissimo, si dedica alla ceramica, eseguendo bozzetti, opere in gesso e terracotta; dal 1900 si appassiona alla pittura. Nel 1901 e 1902 frequenta l'Accademia di Belle Arti di Firenze, dove conosce Giuseppe Viner e Raul da Molin Ferenzona. Le sue precarie condizioni di salute lo costringono a rientrare a Faenza. Nel 1903 espone ad Imola ed a Lugo; nel 1904 all'Internazionale di Roma e a Ravenna; l'anno seguente alla Biennale di Venezia; nel 1906 all'Esposizione di Milano. Sempre nel 1906 soggiorna a Roma, dove conosce U. Boccioni, Gianni Prini, G. Severini, lo scrittore G. Civinini, il violinista A. Gasco e l'antiquario G. Sangiorgi.  Durante questo breve periodo romano, lavora per il giornale "La Patria", eseguendo numerosi disegni. Intensifica la produzione dell'incisione e della scultura.  Muore prematuramente a Faenza, stroncato dalla tisi,  il 31 gennaio 1907.
Le sue poche opere, olii, disegni e pastelli con propensione al sociale ed ai temi popolari, quasi tutte conservate nella Pinacoteca Comunale di Faenza, si possono catalogare nell'ambito del "Simbolismo", del "Divisionismo", e nell'ultimo periodo, della "Macchia".

 

 

Giorgio Catania

 

 

 

BIBLIOGRAFIA:

 

Pittori e Pittura dell’Ottocento Italiano, De Agostini, Novara 1997-1998

 

Thieme-Becker, Allgemeines Lexikon der bildenden Künstler, Leipzig 1992

 

Dizionario Enciclopedico Bolaffi dei pittori e degli incisori italiani dall'XI al XX secolo, Torino 1972

 

A. M. Comanducci, Dizionario illustrato dei pittori e incisori italiani moderni, Milano 1962