Giulio Cesare Arrivabene (Mantova 1806 - Firenze? 1855 c.a)

 

 

Il conte Giulio Cesare Arrivabene nacque a Mantova nel 1806, discendente da un'antica famiglia aristocratica. La sua formazione artistica avvenne a Milano all'Accademia di Brera, sotto la guida di Luigi Sabatelli, ai cui modi rimase peraltro sempre legato, secondo i canoni del classicismo. Dedito prevalentemente al dipinto storico e sacro, operò in Lombardia dove fu molto ricercato dell'aristocrazia locale quale ritrattista, e per vari anni visse anche a Roma, ottenendo varie commissioni come pittore di storia. Nel 1853 si stabilì a Firenze, dove probabilmente si spense dopo il 1856. Fra le sue opere ricordiamo: Enrico IV genuflesso davanti al Pontefice per ottenere l'assoluzione dalle scomuniche; San Vigilio; San Donato; Sant'Antonio abate; Santo Antonio da Padova ed Ezzelino da Romano (Mantova, chiesa di Sant'Andrea); Madonna col Bambino (fresco) (Goito, castello); Tobia guidato dall'angelo; Gesù fra i dottori (Mantova, chiesa di Sant'Egidio); Il Doge Foscari; Riconsacrazione di Altacomba in Presenza di Carlo Felice e Maria Cristina.

 

 

A.R.

 

 


BIBLIOGRAFIA:

 

Thieme-Becker, Allgemeines Lexikon der bildenden Künstler, Leipzig 1992

 

Dizionario Enciclopedico Bolaffi dei pittori e degli incisori italiani dall'XI al XX secolo, Torino 1972

 

A. M. Comanducci, Dizionario illustrato dei pittori e incisori italiani moderni, Milano 1962

 

Galetti e Camesasca, Enciclopedia della pittura italiana, 1951