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Due artisti del 600/700:
Frans Hals e Thomas Gainsborought
L’olandese
Hals (1582/1666) era esperto nel ritrarre la gente (donne, ragazzi,
bevitori). Infatti molti popolani gli diedero l’incarico di eseguire il
proprio dipinto, soprattutto in pose dinamiche. Dopo essersi formato
alla scuola manierista, divenne un virtuoso nella manipolazione dei
colori. Iniziò la carriera (della quale sono rimasti oltre 200 quadri)
prediligendo uno stile fatto di pennellate rapide.
Il suo primo dipinto risale al 1611. Nella scelta degli ambienti
preferiva la luce diurna con i riflessi del sole.
Per esternare le sue idee sconvolse gli schieramenti statici dei quadri
con gruppi di persone in movimento, un sistema che influirà sui lavori
successivi arricchiti dal rilevante cromatismo. La sua produzione ebbe
un notevole successo, testimoniato dai grandi quadri come il Banchetto
degli ufficiali della guardia civica di San Giorgio. Divenne
popolarissimo anche con le opere ‘su commissione’ eseguite con uno stile
spontaneo e quindi, verosimilmente, di maggiore impatto sul pubblico.
Considerato un innovatore, fu inserito nella lista dei membri della
Gilda di San Luca, la prestitigosa associazione di artisti ed artigiani
con diverse sedi, fino a diventarne presidente. Assiduo frequentatore di
bettole e amante dell’alcool, ebbe difficoltà economiche che lo
portarono anche in galera (sul pianeta Mercurio gli è stato dedicato un
cratere).
Thomas Gainsborought
Questo
inglese del Settecento – figlio di un mercante – iniziò la carriera come
paesaggista per poi spostarsi a Londra da un incisore. Già da ragazzo
colpì parenti e conoscenti per la sua abilità nel disegnare e dipingere.
Nel 1759 la famiglia andò a Bath dove il novello artista ebbe la
possibilità di contattare la Società Reale delle Arti e di esporre i
suoi lavori nelle mostre annuali.
Ciò
gli permise di essere conosciuto a livello nazionale e di lavorare per
aristocratici come il Duca e la Duchessa di Cumberland. A Londra eseguì
il ritratto del re Giorgio III e in questa occasione ottenne diversi
ordinativi. Il suo lavoro si evolse realizzando ritratti a grandezza
naturale, come "Maria, contessa Howe" del 1764. Nel 1768 è l'unico
ritrattista non londinese eletto membro fondatore della Royal Academy e
nel 1774 si stabilisce definitivamente nella capitale. Qui sviluppò uno
stile personale lavorando con pennellate rapide ed evanescenti colori
chiari. Quando il pittore reale morì, Thomas subentrò nell’importante
incarico per poi limitarsi, in tarda età, al paesaggio. Affermava che la
ritrattistica è il suo mestiere mentre la pittura di paesaggio è il suo
piacere. L'artista realizzò anche molti disegni a matita, carboncino e
alcuni in gesso perché amava la sperimentazione con tecniche miste.
Oltre alla pittura era appassionato di musica. Morì di cancro a Londra
nel 1788.
Giuliano Confalonieri
giuliano.confalonieri@alice.it